# Re: Tre anni in orbita ``` 2023-12-30 alle 23:50 UTC ``` Non lo nascondo: apro Lagrange molto poco, leggo ciò che esso è fatto per leggere ancora meno. Visto che, però, oggi sono in vena di risistemare tutta la mia micropresenza sulla Rete, ho controllato TINA, l’aggregatore in cui Steko mi ha gentilmente inserito sulla base del mio saper parlare e scrivere in italiano. Un articolo e l’annessa risposta hanno catturato la mia attenzione. => gemini://gemini.iosa.it/gemlog/2023-12-28-tre-anni-orbita.gmi «Tre anni in orbita» di Steko => gemini://omg.pebcak.club/~cage/archive/RE-tre-anni-in-orbita.gmi La risposta di cage Bazzico qui dal 2021, ma mi sono impegnato seriamente a pubblicare qualcosa solo dal 2022 (complice l’essere chiuso in casa col CoViD). Mi rendo conto anche io che quest’idea di usare un protocollo alternativo non è mai decollata. Va detto, però, che molto gioca contro la riuscita di Gemini in termini di “popolarità”. * Il protocollo Gemini in sé ha ancora dei problemi, come già è stato detto, né accenna ad essere migliorato da un po’ di tempo. Mi vengono in mente le critiche mosse dal “capo sviluppatore” di curl, che se ne intende di piú di uno scappato di casa come me riguardo la Rete e i suoi protocolli. * Su HTTP(S) si può ancora costruire uno spazio personale “minimale” senza essere completamente alla mercé dei soliti noti del settore. * Per quanto un mio ipotetico amico usi la “Internet dei social” per il 99,99% del tempo, io posso sempre condividergli un collegamento a un mio articolo di blog (o qualsiasi altra forma d’arte mi ritrovi a pubblicare tramite HTTP(S)) ed egli sarà in grado di fruirne senza alcun attrito. * Per il motivo di cui sopra, anche molti dei «tecnologi» preferiscono la via maestra a Gemini: d’altronde scrivono e pubblicano e rispondono e condividono per essere letti o per farsi pubblicità o entrambe le cose; e queste cose sono piú facili laddove c’è piú gente. * Se si vuole fruire di articoli e aggiornamenti senza cambiare cinquanta siti, ci sono RSS e Atom — io leggo molto da Thunderbird con questi strumenti. * Se proprio si vuole usare un protocollo alternativo, Gopher e telnet sono ancora funzionanti — in realtà, non necessitando di calcoli crittografici extra, funzionano di piú, perché anche dispositivi molto vecchi riescono a supportarli senza problemi. Come è possibile capire, non si tratta di un quadro roseo per questo protocollo. Va aggiunto anche il fatto che gli italiani online piú smanettoni sono molto restii a usare l’italiano come lingua, al contrario degli ispanofoni. Ciò genera l’impressione (corretta solo in parte) che non ci siano italiani in molti spazi online, o che siano davvero pochi. Se vogliamo che questa cosa sia meno netta, però, dobbiamo metterci noi per primi. => gemini://bbs.geminispace.org/s/it Ecco un piccolo passo, intanto. Non credo che questa “bolla” sarà rotta in un futuro prossimo: i paletti che ho descritti sopra fanno sí che solo un certo tipo di persona si metta d’impegno per restare presente (qualcuno ha detto «sagra della salsiccia» e opinioni “eccessivamente forti” su molti temi?). Se si riesce, però, a mantenere se non altro un piccolo spazio curato, allora i passi in piú che facciamo valgono la pena — in realtà, già se ci straviamo noialtri è piú che sufficiente. P.S. Allego due scritti che, ciascuno coi propri limiti, sconfessano il bisogno di espansione. => https://tilde.team/~zinricky/it/uccidere-comunita/ => https://microbyte.neocities.org/posts/privateweb => index.gmi Altro